In Russia il 1 settembre e' stato sempre un giorno di festa legato all'apertura dell'anno scolastico. Ma da sei anni ci ricorda la tremenda tragedia di Beslan. "L'infanticidio piu' orrendo della storia - dice Ennio Bordato, presidente della Onlus di Trento "Aiutateci a salvare i bambini", - e' un simbolo di ricordo eterno per tutta l'umanita'".
Beslan significa La morte di 186 bambini, nove dei quali avevano soltanto accompagnato i fratellini piu' grandi. 147 uomini e donne che avevano tentato di salvarli in quella orrenda palestra in mano ai terroristi.
186 alunni, sono dieci classi, che scomparvero nel fuoco degli incendi, sepolti sotto le pareti crollate, falciati dalle pallottole. Alla fine le vittime furono 333. A questi bisogna aggiungere 810 invalidi, di cui 479 ragazzi. Su 163 feriti gravi 97 erano bambini. 72 saranno invalidi per tutta la vita, al pari di 69 adulti. 17 bambini persero entrambi i genitori.
30 mila abitanti di Beslan non hanno ancora superato la sindrome di quella tragedia.
Allora tutto il mondo si mosse per aiutare Beslan. Ricordiamo le candele accese nelle strade di Roma.
Allora mille fili legarono questo piccolo centro del Caucaso al Trentino, le cui autorita' pregarono la Onlus di Ennio Bordato a coordinare gli aiuti. Centinaia di famiglie spalancarono le porte delle loro case per accogliere 63 superstiti di quella tragedia.
E la catena di solidarieta' non si arresta., perche' - dice Bordato - ogni 1 settembre il mondo dovrebbe fermarsi e ricordare:
A lui cosi' ha scritto il sindaco di Beslan Maibek Khubaev: " Siamo riconoscenti alla Onlus di Ennio Bordato e a tutti la cittadinanza di Trento per le tante espressioni di solidarieta'. Il titolo di cittadino onorario di Beslan e' un segno di riconoscenza e la dimostrazione evidente che tanto avete fatto per noi."
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