Olga Bugrova
5 marzo 2012, 19:06

100 anni del cinema d’animazione russo

100 anni del cinema d’animazione russo

Il cinema d’animazione russo ha compiuto 100 anni. E’ all’insegna di questa data che nell’antica citta’ russa di Suzdal si e’ svolto il Festival del cinema d’animazione, terminato il 4 marzo.

Il cinema d’animazione russo ha compiuto 100 anni. E’ all’insegna di questa data che nell’antica citta’ russa di Suzdal si e’ svolto il Festival del cinema d’animazione, terminato il 4 marzo. Di solito la nascita dell’animazione russa viene ricondotta al film di pupazzi che parlava della vita di scarabei, uscito nel 1912. Successivamente pero’ si e’ saputo che il primo film animato era uscito in Russia ancora nel 1906 ed era stato creato da... un coreografo del teatro Mariinskij di San Pietroburgo!

L’inizio del secondo centennio e’ stato contrassegnato da grandi perdite: con la disintegrazione dell’Unione Sovietica sono cessati gli aiuti statali ed e’ iniziato il declino di “Soyuzmultfilm”, il piu’ grande studio sovietico del cinema animato. Naturalmente, il vuoto e’ stato subito riempito da pellicole straniere. Dice il regista Igor Kovaljov, membro della giuria del festival di Suzdal:

All’estero, in America, per esempio, si fanno molti piu’ film. Serie televisive, lungometraggi – in Occidente e’ un’industria vera e propria. Da noi, invece, spesso non ci sono soldi per fare lungomeraggi o serie televisive. Di conseguenza, purtroppo, i nostri ragazzi vedono piu’ film stranieri che russi.

Anatolij Prokhorov, direttore artistico del ciclo animato “Smeshariki” (Le risatine), che ha avuto un grande successo, e’ convinto:

E’ ora di smettere di parlare della rianimazione della “grande animazione sovietica”, bisogna pensare all’industria del cinema animato. L’arte di animazione l’abbiamo, mentre l’industria non c’e’ mai stata e la dobbiamo creare.

Al tempo stesso il grande maestro del cinema d’animazione Jurij Norštejn, il cui “Riccio nella nebbia” e’ stato riconosciuto “miglior film d’animazione di tutti i tempi”, ha una visione piuttosto scettica di questa intenzione di trasformare l’arte in un’industria. Ecco che cosa lui dice dell’animazione americana:                    

I film americani sono molto professionali, dice Jurij Norštejn, dal punto di vista tecnologico sono impeccabili. Penso pero’ che puntando sulla tecnologia, si perdano delle cose piu’ importanti.

Gli animatori russi sono spesso svantaggiati gia’ in partenza. Per esempio, per fare un lungometraggio in 3D ci vogliono 5-6 milioni di dollari. “Per la Russia, per ora, e’ assolutamente impossibile”, - dice Timur Bekmametov, regista russo che lavora con successo ad Hollywood.

Eppure la speranza e’ viva: quest’anno la Russia ha stanziato per lo sviluppo del cinema d’animazione una somma senza precedenti: 1,5 miliardi di rubli. Intanto al festival di Suzdal e’ stato approvato l’elenco dei 100 migliori film animati del cinema russo. Apre l’elenco il regista Eduard Nazarov con il suo “C’era una volta un cane” che da 30 anni fa ridere il pubblico.    

  •  
    Condividere su
3 maggio 2012, 20:17
6 maggio 2012, 15:55
Roma ha annunciato la candidatura ai Giochi Olimpici del 2024, che cosa ne pensate?