13 novembre 2012, 15:52

Patriarca Kirill a Yad Vashem per commemorare le vittime dell’olocausto

Patriarca Kirill a Yad Vashem per commemorare le vittime dell’olocausto
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Ricordare la tragedia della Seconda guerra mondiale, pregare per le vittime della guerra e non dimenticare mai le lezioni della storia.

E’ con questa esortazione che il Patriarca Kirill si e’ rivolto ai popoli della Russia e di Israele durante la sua visita al Memoriale di Yad Vashem, dedicato alla memoria di 6 milioni di ebrei sterminati dai nazisti.

La Montagna della Rimembranza, dove si trova il complesso di Yad Vashem, e’ un luogo sacro per le persone di tutto il mondo che vengono qui per per onorare la memoria non solo delle vittime del genocidio, ma anche di coloro che diedero la loro vita per la vittoria. Lo ha rilevato anche il Patriarca Kirill durante la sua visita.

Sono felice di sapere che qui vengono ricordati anche i nomi di quelli che si sacrificarono per salvare il popolo ebraico. Proprio in questo luogo vorrei ricordare i soldati dell’Armata Rossa che salvarono il mondo dalla peste nazista. Insieme ai sei milioni di ebrei vorrei ricordare anche 27 milioni di cittadini sovietici, tra cui anche degli ebrei, che a prezzo della loro vita difesero il mondo e l’Europa dal potere nazista.

Il Patriarca della Chiesa russa ha rilevato che la storia deve essere conservata con la massima cura. Non puo’ essere riscritta in funzione delle nuove realta’. Il presidente di Israele, Shimon Peres, ha assicurato il Patriarca che ricordando la Shoah gli israeliani ricordano con gratitudine anche il ruolo che la Russia ha svolto durante la Seconda guerra mondiale.

Insieme ai paesi alleati la Russia ha vinto la Seconda guerra mondiale, pagando il prezzo piu’ alto: quasi 30 milioni di vite umane. E’ stata la Russia a sferrare il colpo decisivo alla Germania di Hitler, salvando il mondo dalla tragedia senza precedenti, e all’Armata Rossa noi porgiamo tutto il nostro rispetto.

Uno di quelli che sono sopravvissuti all’olocausto e’ il rabbino newyorkese Arthur Schneier, presidente dell’Appeal of Conscience Foundation. Nell’intervista al corrispondente di “La Voce della Russia”, Schneier ha detto che e’ venuto apposta dall’America per assistere alla storica visita del Patriarca russo al Memoriale di Yad Vashem.

Sono uno di quelli che sono sopravvissuti all’olocausto. Nel 1945, quando l’Armata Rossa ha liberato il campo di concentramento di Budapest, dove mi tenevano, avevo 14 anni. Ci volevano sterminare solo perche’ siamo ebrei. E’ terribile pensare che ancora oggi nel mondo c’e’ chi condivide le idee del genocidio e dell’olocausto. Purtroppo spesso le chiese non fanno abbastanza per combattere questi fenomeni. C’e’ persino chi cerca di strumentalizzare i fanatici per raggiungere i propri obiettivi. E’ un male che tutti insieme dobbiamo prevenire.

Al Padiglione della Rimembranza il Patriarca della Chiesa russa ha acceso una fiamma perenne e ha deposto una corona al monumento alle vittime. Poi ha proseguito verso uno dei piu’ commoventi monumenti del complesso memoriale: quello dedicato ai bambini. Alla fine della visita il Patriarca ha scritto un messaggio sul Libro degli ospiti.

Adesso il programma del viaggio del Patriarca prevede la visita ai posti legati alla vita terrestre di Gesu Cristo: Nazaret, Tiberiade e Monte Tabor. Il pellegrinaggio in Terra Santa del Patriarca Kirill si concludera’ il 14 novembre con una visita in Giordania.

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