Irina Gardenina Redazione Online
16 novembre 2012, 19:28

La nascita dell’antica Rus e la “questione normanna”

Quest’anno la Russia celebra i suoi 1150 anni di storia come stato. Ed in onore di questa data dal 29 ottobre al 2 novembre, nell’Istituto di Storia Universale dell’Accademia delle Scienze della Russia di Mosca, si è tenuto un ciclo di conferenze internazionali di storici sul tema “L’antica Rus’ e l’Europa medievale: la nascita degli stati”. 

Elena Mel’kinova, nota esperta in studi scandinavi, ha parlato delle sue opinioni sull’argomento con “La Voce della Russia”, esaminando la comparsa dello stato antico russo nello scenario europeo.

Questo tema viene documentato nell’arco di diversi secoli. Ed è estremamente carico di considerazioni politiche, nazionali ed altro ancora. Si tratta della cosiddetta “questione normanna”. I sostenitori di una corrente hanno ampliato il ruolo che gli scandinavi hanno avuto nella costituzione degli stati antichi, mentre una corrente a loro opposta negavano la presenza delle popolazioni scandinave in Europa orientale fra l’VIII e il X secolo, cioè durante il periodo in cui si formò lo stato antico-russo. Attualmente la comunità mondiale degli storici, inclusi gli studiosi russi, sono d’accordo sul fatto che le popolazioni scandinave erano presenti in Europa orientale e che hanno avuto un ruolo significativo nella nascita dello stato russo. Nel IX e X secolo l’élite dell’antico stato russo, il re con la sua cerchia, erano di origine scandinava. Gradualmente sono stati assimilati nell’ambiente orientale slavo e già nell’XI secolo nessuno di loro mostrava di aver origini scandinave. Loro stessi si consideravano dei reggenti russi, boiari russi, voivodi russi.

Oggi sappiamo che il grande mondo slavo orientale, che si dispiegava da Ladoga a Novgorod, ed oltre, ad est fino agli Urali e a sud fino a Kiev, non era omogeneo. Vi erano alcune regioni molto sviluppate dove sono si son verificati i processi che alla fine comportarono l’apparizione di un unico grande stato antico russo nell’XI secolo. Le fonti storiche dell’epoca sono poche, solo ritrovamenti archeologici. Pertanto è molto importante fare dei paragoni con processi analoghi avvenuti in altre parti d’Europa. Chiaramente, bisogna innanzitutto studiare i processi che nello stesso periodo sono accaduti nei paesi scandinavi e, un po’ prima, in Inghilterra, Francia, Germania e fra gli slavi occidentali.

Alla conferenza di Mosca sono stati analizzat i meccanismi di formazione degli stati sia in Europa che in Russia. I fatti confermano che l’antica Rus’ costituiva una parte dell’Europa e per di più importante. Altrimenti il re francese non avrebbe sposato una principessa russa, sua sorella non sarebbe divenuta moglie del re di Ungheria e l’altra del re di Norvegia. Il fratello era invece sposato ad una principessa danese e l’altro ad una bizantina. Erano tutti figli del re Jaroslav. In questo modo erano imparentati con tutte le più importanti dinastie reggenti d’Europa. E dato che i matrimoni dinastici non venivano stipulati per amore, possiamo affermare con certezza che si trattava di alleanze politiche. Per questo affermare che l’antica Rus’ vivesse e si sviluppasse in isolamento è semplicemente ridicolo! Bisogna aggiungere che tutti questi fatti risalgono alla storia alla prima metà dell’XI secolo, quando la Rus’ stava già divenendo un potente stato.

/S

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