Tatiana Santi Redazione Radio
30 agosto 2013, 17:50

È in arrivo l’anno incrociato del turismo Italia – Russia

È in arrivo l’anno incrociato del turismo Italia – Russia
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Da Mosca La Voce della Russia! L’estate è ai suoi sgoccioli … ma una nuova importante stagione turistica sta per iniziare: l’anno incrociato del turismo Italia - Russia.

Da Mosca La Voce della Russia!

L’estate è ai suoi sgoccioli … ma una nuova importante stagione turistica sta per iniziare: l’anno incrociato del turismo Italia - Russia.

Per tirare le somme dell’estate 2013 e per scoprire gli orizzonti turistici dell’anno incrociato Italia - Russia che prende il via a settembre, ci siamo rivolti a Renzo Iorio, Presidente di Federturismo Confindustria.

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Corrispondente: L’estate sta finendo, aimè … Che bilancio potremmo fare della stagione turistica 2013 in Italia?

Iorio: Il bilancio da un lato molto positivo per quanto riguarda l’attrazione dell’Italia sui turisti stranieri, e sui turisti russi in particolare.

Più difficile è la situazione per quanto riguarda il turismo nazionale. La domanda domestica è toccata dalla crisi economica che colpisce l’Europa, soprattutto l’Europa Meridionale. Di conseguenza abbiamo avuto un aumento dei turisti stranieri di circa 3 punti e mezzo di percentuale rispetto l’anno scorso a fronte di una riduzione della clientela nazionale. Il saldo globale resta per il momento sostanzialmente in equilibrio e speriamo che i mesi rimasti, visto che il nostro clima è tutt’ora favorevole per le vacanze, siano utili per segnare a fine anno un bilancio positivo.

Corrispondente: Parlando più in generale, dove va il turismo in Italia? In quali settori c’è più lavoro da fare secondo Lei?

Iorio: Certamente dove va meglio è il turismo che ruota attorno agli attrattori culturali e all’enogastronomia, e al paesaggio. Vanno meno bene le destinazioni che puntano solo sul mare e sulla montagna, quindi un turismo meno ricco di emozioni.

Sempre di più il turista cerca nella sua vacanza non solo il riposo e il mare, ma anche delle storie, delle emozioni e dei ricordi forti.

Per esempio, va molto bene la Puglia, Roma e il Lazio in generale. Anche le città d’arte nel loro complesso.

Il lavoro che deve essere fatto è quello di riuscire a comunicare e a valorizzare meglio il patrimonio culturale che tutte le regioni hanno, ma che devono ancora far scoprire.

Corrispondente: Ci dica che peso ha il turismo russo in Italia e qual è stato l’afflusso di turisti russi quest’estate?

Iorio: I turisti russi a visitare ogni anno l’Italia sono circa 800 – 900 mila. Hanno avuto una crescita molto forte dal 2005 in avanti. Oggi il loro numero è abbastanza stabile.

Hanno il record tra i turisti internazionali della maggior propensione alla spesa. Sono i turisti più ricchi che frequentano il nostro Paese con una spesa media di soggiorno di circa 200 euro al giorno senza contare gli acquisti e lo shopping.

Il cliente russo in Italia soggiorna in modo individuale, sceglie alberghi alti di gamma.

Sono molto numerosi e dal nostro punto di vista straordinariamente ben accolti, proprio perché generano molta ricchezza sul nostro territorio. Sanno apprezzare le qualità dell’ospitalità del nostro Paese.

Corrispondente: Le mete sono diverse tra i turisti russi, come anche i portafogli … Secondo Lei è possibile che una gran parte di turisti russi che di solito prediligevano mete come l’Egitto, la Turchia, viste le ultime rivolte, opti per altri stati e forse anche per l’Italia?

A suo avviso, come si trasformerà il quadro turistico dopo i recenti avvenimenti, come in Egitto?

Iorio: Certamente la tradizione, soprattutto del turismo balneare russo è concentrato sulla Turchia, l’Egitto, in parte anche su delle destinazioni cinesi. L’Italia era solo al sesto posto.

Ci sono due temi che toccano questa realtà: uno è il problema che ha il nostro Paese nella capacità di erogare i visti in modo rapido, l’altro è riuscire a comunicare in modo efficace sul mercato russo le opportunità di soggiorno del nostro territorio. Da questo lato effettivamente l’Egitto e la Turchia, che sono molto bravi come Paesi a fare sviluppo e promozione, sin’ora ne hanno tratto vantaggio.

Sul fatto che l’Egitto sia oggi in una situazione difficile dal punto di vista della sicurezza, certamente l’Italia ne può trarre un vantaggio.

Devo dire, per esperienza nel settore, che queste crisi creano dei cambiamenti di equilibrio nel breve periodo. Generalmente la memoria del turista è molto breve. Questo è un momento favorevole che l’Italia deve saper sfruttare, soprattutto deve sapere comunicare l’esperienza che sul suo territorio il suo turista può fare. Credo che debba guardarsi sotto il profilo della concorrenza di Spagna, Portogallo e Grecia; sono concorrenti molto agguerriti.

Corrispondente: Parliamo adesso invece dell’Anno Incrociato del Turismo Russia - Italia, che parte ufficialmente da settembre. Sono previste delle iniziative o dei progetti particolari in occasione dell’Anno incrociato?

Iorio: Sono previsti dei programmi a vari livelli a cominciare da quelli che facilitano gli scambi di studenti e specialisti nei vari settori.

Ci sono delle iniziative anche negli Istituti del Turismo dei due Paesi per riuscire ad assicurare una maggior qualità dell’offerta turistica.

L’Enit organizza notevoli iniziative, tra cui congressi, fiere, viaggi stampa. Lo scopo è comunicare dei percorsi inediti in modo da riuscire a promuovere delle destinazioni in grado di attrarre nuove fasce di turisti.

Un altro tema importante, a livello governativo, è quello di come meglio affrontare in chiave di turismo il tema dei visti. È un tema che penalizza il flusso di russi in Italia. Vicendevolmente l’ottenimento del visto turistico resta assai laborioso anche per gli italiani che vogliono recarsi in Russia. A livello dei due governi cercare di trovare delle soluzioni per rendere più fluido e facile l’accesso nei due paesi è molto importante.

Credo che l’anno incrociato possa essere un buon pretesto in questo senso.

Lo dico soprattutto perché oggi la clientela europea tende a ridurre i giorni di vacanza nell’anno. In genere la vacanza breve si programma sotto data, quindi il fatto di dover seguire delle procedure lunghe e un po’ complicate per ottenere il visto per andare da qualche parte scoraggia, e magari fa scegliere a un italiano di andare Vienna o Praga piuttosto che a San Pietroburgo.

Parlare e comunicare è importante, però è molto importante fare delle cose concrete che facilitino il movimento delle persone.

Corrispondente: Speriamo che quest’anno inizi a togliere le frontiere, perché gli italiani conoscano meglio la Russia.

L’Italia è una delle mete più amate dai russi. Ma qual è la particolarità del turismo russo nel Belpaese? Ci sono delle regioni più gettonate, per quale tipo di vacanza optano i russi?

Iorio: Essenzialmente le loro mete preferite restano i luoghi simbolo del turismo italiano, le eccellenze. Parliamo di Costa Smeralda, Taormina, Portofino per le vacanze a carattere marino. Poi Venezia, Roma, in parte Napoli per le città d’arte. Milano soprattutto per la leva dello shopping.

La Toscana inizia ad essere sempre più attrattiva, per rapporto all’enogastronomia dei grandi vini e le visite di alto profilo nelle grandi cantine.

Possiamo lavorare di più per cercare di comunicare anche a delle fasce di clientela russa meno ricca, promuovere altre destinazioni come la Puglia.

Corrispondente: Non manca moltissimo all’Expo 2015 di Milano. Quali sono le aspettative principali per questo grande evento? Che aspettative ci sono dalla partecipazione russa?

Iorio: L’Expo è un’occasione unica, perché è una grande vetrina. Tutto il mondo parla della destinazione, dell’evento. Questo suscita la voglia di visitare l’esposizione, ma soprattutto il Paese che la ospita.

Sono attesi circa 20 milioni di visitatori, tra questi 7-8 milioni stranieri, di cui una parte rilevante di russi.

L’abbinamento dell’esposizione e di una città come Milano, capitale della moda e dello shopping, è un’opportunità da sfruttare al massimo per giocare su quegli attrattori che muovono oggi in buona parte il turismo russo. L’opportunità sulla quale si dovrà lavorare in quest’anno a disposizione, è quella di riuscire a proporre dei percorsi e degli stimoli di viaggio che da Milano portino a viaggiare i visitatori, il più possibile per l’Italia.

Gli sforzi sono notevoli nel valorizzare e mantenere il patrimonio culturale artistico del nostro territorio, proprio perché è una delle leve più importanti.

L’expo è un’occasione imperdibile per sostenere la destinazione Italia, non solo nel 2015, ma anche negli anni successivi.

Corrispondente: Grazie mille per il suo intervento e buon lavoro per tutti i vostri progetti!

Iorio: Grazie mille a voi e spero che moltissimi russi abbiano il piacere e la voglia di visitare il nostro Paese, che ha una grande tradizione di accoglienza! Al di là del clima e del paesaggio credo sia un’occasione di conoscenza e rapporto umano con gli italiani che lo popolano!

Avete ascoltato l’intervista gentilmente rilasciata a Tatiana Santi da Renzo Iorio, Presidente di Federturismo Confindustria sull’anno incrociato del turismo Italia - Russia e l’Expo 2015 di Milano.

Cari amici, e voi che ne pensate dei prossimi appuntamenti turistici tra i nostri Paesi? Pensate che l’anno incrociato Italia – Russia sia l’inizio dell’abbattimento delle frontiere?

Scriveteci a post_it@ruvr.ru !

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Che cosa ne pensate delle sanzioni alla Russia?